SENTIERO DI FLAIPANO (F)

DISTANCE 7.5 km
elevation gain-ascent 467 m
elevation loss-descent 450 m
duration 3:49

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Lungo da dove parte il sentiero
Lungo da dove parte il sentiero
Indicazioni del sentiero pers-ponte romano
Indicazioni del sentiero pers-ponte romano
Tratto in discesa del sentierod
Tratto in discesa del sentierod
Sentiero in discesa
Sentiero in discesa
Ponticello poco prima del ponte romano distrutto
Ponticello poco prima del ponte romano distrutto
Le acque dei Torrente Vedronza
Le acque dei Torrente Vedronza
Ponte romano
Ponte romano
Particolare salita verso Flaipano
Particolare salita verso Flaipano

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title SENTIERO DI FLAIPANO (F)
approach

Il sentiero che viene proposto parte da Pers, piccola frazione di Lusevera, e raggiunge il campanile di Flaipano percorrendo l'antica mulattiera che univa i due paesi fin dall'antichità. Poichè fino al 1946 a Pers non c'era alcuna chiesa i fedeli erano costretti a recarsi a Flaipano per tutte le funzioni religiose. Questo asse viario veniva utilizzato pure per recarsi nel Comune di Montenars, e durante il ventennio quello di Artegna visto che i due comuni vennero accorpati. Pure per andare a scuola gli scolari di Pers utilizzavano questa mulattiera.
Non presenta particolari problemi se non l'affrontare la salita per giungere a Flaipano e poi il ritorno dal ponte romano a Pers. Chi non è molto preparato potrebbe avere qualche problemino. E' naturalmente consigliata l'attrezzatura da trekking come per gli altri percorsi. Durante il periodo invernale prima di partire occorre sincerarsi che non ci siano tratti ghiacciati visto che una buona parte del percorso si trova all'ombra e d'inverno difficilmente il sole riesce a farsi vedere.

description
SENTIERO DI FLAIPANO L’escursione inizia dalla piazzola che si trova poco prima della borgata di Pers e dove possiamo anche parcheggiare l’auto. La lettera che contraddistingue questo sentiero è la F di Flaipano. Per circa 2 km. si sviluppa assieme al sentiero S. Il sentiero percorre nella parte iniziale un’antica via di collegamento tra la Valle del Rio Zimor, a sud, e la Valle del Torrente Vedronza, a nord. L’antichità del tracciato è testimoniata dalle evidenti tracce di lastricatura e dalla presenza di una interessante opera in pietra: il ponte romano. Il manufatto attraversa il Torrente Vedronza in un punto dove le sponde sono particolarmente vicine. Qui il torrente scorre incassato tra 2 rocce che costituiscono le fondamenta del ponte che è largo circa 1,70 mt. e lungo una decina di mt. anche se la luce effettiva dell’unica arcata a sesto ribassato è di 4-5 metri. Sulla sua reale origine e funzione non esistono adeguati studi ma, la sua tipologia e l’architettura costruttiva fanno supporre che si tratti probabilmente dell’opera più antica del Comune di Lusevera. Partiamo comminando sulla strada asfaltata, in leggera salita, e dopo 200 mt. passiamo davanti alla fontana, costruita nel 1947, per iniziare poi a scendere lungo la breve scalinata costruita durante i lavori di ripristino della mulattiera eseguiti dall’Amministrazione Comunale di Lusevera nel 2009. Purtroppo alcuni scalini sono stati asportati ed altri sono visibilmente deteriorati. Dopo 150 mt. (0,35 km) giriamo a sinistra ed iniziamo subito la vera e propria discesa verso il fondovalle. Il primo tratto è costituito da una ventina di scalini, con frontalini in legno sostenuti da due tondini, che troveremo anche più avanti lungo la discesa. La sezione del sentiero in questo primo tratto appare notevolmente ridotta rispetto al passato ma la presenza di basse murature a monte del tracciato, in parte crollate, indica chiaramente che il sentiero era in origine più largo di almeno un metro. La mulattiera prosegue con stretti tornantini e la pendenza è abbastanza regolare. Nei punti di maggior pendenza esistevano scalini in pietra, con alzate modeste, di circa 20-25 cm, formate da un blocco unico di pietra locale rozzamente squadrato. Quasi in fondo alla discesa dovremmo attraversare un ponticello, che è purtroppo diroccato per cui siamo obbligati ad attraversare il rigagnolo saltando su alcune grosse pietre. Quando venne ripristinata la mulattiera un cavo in acciaio accompagnava l’escursionista nell’attraversamento del rio ma, in seguito, la furia delle acque ha spostato le pietre che erano state ben collocate sotto il cavo e quindi ora è praticamente inservibile. Ad una ventina di metri da questo punto è visibile, a destra, una parete rocciosa con notevoli depositi di travertino che il corso d’acqua supera originando delle simpatiche e caratteristiche cascatelle. Dopo altri 100 mt. (1,00 km - 435) attraversiamo il “ponte romano” proseguendo poi a sinistra. Dopo il ponte ci troviamo nel Comune di Montenars. La prima parte scorre quasi in falsopiano. Nella seconda parte, il percorso risale il versante meridionale della Valle del Torrente Vedronza, dove le pendenze sono modeste all’inizio, un po’ più impegnative nella parte centrale dell’ascesa per affievolirsi poi nuovamente nella parte finale. La lastricatura di fondo, eseguita con lastre di arenaria locale di dimensioni variabili, ma comunque contenute, è ben evidente per buona parte della salita anche se in alcuni punti è purtroppo stata semisepolta da detriti portati dall’acqua. Attraversiamo dei piccoli ruscelli che scaricano le loro acque nel Torrente Vedronza. A 400 mt. dal ponte attraversiamo un rigagnolo più grande (1,45 km) e proseguiamo sul versante opposto. Dopo un ultimo tratto con salita abbastanza accentuata termina la mulattiera in selciato (1,90 km) per lasciare il posto ad una pista forestale. La costruzione di questa pista ha senz’altro facilitato il transito anche a mezzi motorizzati ma ha fatto scempio di una caratteristica lastricatura che costituiva una preziosa testimonianza storica della vita nella valle. Purtroppo gli antichi manufatti non vengono considerati come beni culturali e di conseguenza secolari muretti a secco, terrazzamenti e gradini in pietra sovente vengono eliminati per far spazio alle esigenze di viabilità forestale. Saliamo a sinistra per un centinaio di mt. (2,00 km - 569). In questo punto avvenne l’eccidio durante il quale il 13 gennaio 1945 perirono 5 militari invasori, dei quali non si conoscono perfettamente le origini, e il flaipanese Cragnolini Giovanni, sotto il fuoco dei partigiani appostati sotto Pers. Facciamo un curva quasi a gomito e poco più avanti incontriamo un tratto in falsopiano. Al termine della salita giungiamo ad una piazzola (2,65 km - 631) dove è presente un trivio. Ignoriamo la pista, che a sinistra scende a Flaipano (e che invece utilizzeremo al ritorno), e percorriamo, a destra, la vecchia mulattiera sufficientemente ampia e con fondo in buone condizioni che ci accompagna al colle dove sorgono il superbo campanile, ricostruito nel 1990, ed il cimitero della piccola frazione del Comune di Montenars. Verso la fine della salita ai lati della pista possiamo scorgere alcuni resti del campanile e della vecchia chiesa di Santa Maria Maddalena distrutti dal terribile terremoto del 1976. A 400 mt. (3,10 km - 684), dalla piazzola, passiamo accanto al cimitero ed arriviamo davanti al campanile. Da qui, vegetazione permettendo, abbiamo una discreta veduta verso la pianura friulana, su Flaipano ed sul campanile di Stella da un lato e sulla catena del Chiampon, del Cuel di Lanis, del Cuarnan e del Postoncicco sul lato opposto. Continuiamo la nostra escursione percorrendo la rotabile che ci porta a B.go Frattins (4,10 km - 617) e raggiunta la strada comunale, che unisce Flaipano al capoluogo Montenars, scendiamo a sinistra. 900 mt. più avanti (5,00 km - 568) arriviamo alla piazza di Flaipano. Non ci addentriamo fra le case ma proseguiamo lungo la strada principale, che sale in direzione di Stella, ancora per 250 mt. Qui abbandoniamo definitivamente il fondo asfaltato e saliamo a sinistra seguendo anche le indicazioni che portano al B&B Oriza. Il primo tratto è stato cementato e poi proseguiamo su sterrato fino a raggiungere la piazzola già attraversata all’andata (5,60 km - 631). Da qui in avanti, scendendo verso destra, ripercorriamo a ritroso la prima parte dell’escursione per ritornare nuovamente a Pers. Dopo 7,20 km riattraversiamo il ponte romano per affrontare poi l’impegnativa salita che ci riporterà nuovamente alla partenza (8,10 km). Questa mulattiera è sempre stata una delle principali via di comunicazione per gli abitanti di Pers, in quanto Pers faceva parte del Comune di Montenars (escluso una breve parentesi durante la quale lo stesso Comune di Montenars venne inglobato in quello di Artegna durante il ventennio) fino al 1959 quando venne definitivamente annesso al Comune di Lusevera. Fino al 1946 a Pers non c’era alcun luogo di culto per sui i fedeli e credenti erano costretti a recarsi fino a Flaipano per poter assistere a tutte le funzioni religiose. Perfino i morti fino agli inizi del ‘900 venivano trasportati a spalla fino a Flaipano per essere sepolti in quel cimitero. Transitare su questo asse viario era particolarmente complicato e pericoloso durante il periodo invernale a causa del ghiaccio e delle intense precipitazioni nevose.

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SENTIERO DI FLAIPANO (F)
266m di dislivello SENTIERO DI FLAIPANO L’escursione inizia dalla piazzola che si trova poco prima della borgata di Pers e dove possiamo anche parcheggiare l’auto. La lettera che contraddistingue questo sentiero è la F di Flaipano. Per circa 2 km. si sviluppa assieme al sentiero S. Il sentiero percorre nella parte iniziale un’antica via di collegamento tra la Valle del Rio Zimor, a ...
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