Posizione
Profilo altimetrico
Toponimi sul percorso
Cime e monti
- Monte Ressetum 2005 m
Fiumi
- Ciol de Pinciadóna 829 m
Località
- Lesis 656 m
- Casera Ressetùm 1451 m
- Malga Bol 1328 m
- Casera Colciavàth 1512 m
- Stalla Pinciadona 682 m
- Stalla delle Pale 727 m
- Stalle de Pol 728 m
Passi, selle e forcelle
- Forcella dei Tramontins 1688 m
Rifugi, casere e bivacchi
- Ricovero Casera Frate de Sora 1364 m
Valli, prati e boschi
- Val dei Tramontins 1437 m
Partenza poco dopo l'abitato di Claut in direzione di Lesis, sulla destra, presso un piccolo guado con vicino un piccolo ponte pedonale.
Si inizia su una strada asfaltata al di là del piccolo guado che collega alcune stalle e poi su facili prati.
Poi il 960 si inizia ad inerpicare nel bosco dove, a volte, è meglio procedere con attenzione per evitare di perdere il sentiero. Nella parte del 960 prima della Casera Frate de Sora il bosco diventa un po roccioso ma il tracciato è ben segnalato e intuibile, si procede poi su un facile greto.
Arrivati alla Casera si sale faticosamente fino a Forcella dei Tramontin (da qui si dovrebbe poter raggiungere agevolmente il Monte Frate)
Dalla forcella si scende di 200m fino a raggiungere Casera Resettum (rovine) e intersecare la strada forestale su cui corre il 960.
Poco dopo, prima di una svolta a sinistra di 90 gradi della strada forestale, si stacca sulla destra un sentiero ben segnalato CAI ma inestistente su mappa Tabacco. Questo sentiero si inerpica sul bosco costeggiando a destra il Cimon del Pradut fino ad arrivare ad una piccola sella. Da questa sella si dipartono due sentieri, uno che scende dalla parte opposta del Cimon del Pradut verso Casera Baldas e Colciavas (segnato CAI) e uno che sale verso il Resettum (bollini non ufficiali). Seguendo in salita la bollinatura "illegale" si giunge presto, dopo aver attraversato un tunnel tra i mughi, all'ampio panorama roccioso alla base del Resettum. Si continuano a seguire i bollini tra i grossi massi fino ad arrivare ad un inequivocabile indicazione rozzamente dipinta sulle rocce che indica a destra "x prati" ( che verranno usati per la discesa dalla cima) e a sinistra "x paretina". Proseguendo a sinistra e lasciandosi alle spalle l'orrendo scempio di vernice rossa il panorama roccioso si fa più imponenente costringendo all'utilizzo delle mani necessarie soprattutto nei tratti finali prima della cima. La cima viene ridiscesa con cautela dalla parte opposta lungo i "prati" segnalati dall'obrobriosa indicazione. Giunti quindi a quest'ultima dalla parte opposta si ridiscende per lo stesso percorso dell'andata fino al bivio sulla forcellina che si appoggia sul cimon del Pradut. Da qui, seguendo i chiari segnalini CAI, si ridiscende a destra tra gli alberi prima fino a Casera Baldas e poi fino alla bellissima Casera Colciavas. Da qui si segue la strada forestale che a lunghi tornanti scende lungamente fino a Lesis. Da Lesis si ritorna al punto di partenza percorrendo la strada asfaltata verso Andreis.