SENTIERO DELLE BETULLE (P + C)

DISTANCE 9.2 km
elevation gain-ascent 424 m
elevation loss-descent 431 m
duration 1:32
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Ultima casa di Cesariis - attenzione alla deviazione
Ultima casa di Cesariis - attenzione alla deviazione
Tratto pista forestale
Tratto pista forestale
Fine pista forestale
Fine pista forestale
Breve tratto dopo la partenza
Breve tratto dopo la partenza
Discesa dalla pista forestale verso Cesariis
Discesa dalla pista forestale verso Cesariis
Primo rigagnolo
Primo rigagnolo
Salita verso il monte
Salita verso il monte

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title SENTIERO DELLE BETULLE (P + C)
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La partenza di quest'escursione si può fissare dallo slargo a sud del fabbricato che ospitava l'ex stalla sociale di Pradielis (362 mt.), imboccando un sentiero che costeggia lateralmente un piccolo recinto. Ci incamminiamo per un centinaio di metri raggiungendo il greto di un rigagnolo, molto spesso privo d’acqua, quindi svoltiamo destra ed iniziamo la salita. Questo tratto iniziale del sentiero presenta una pendenza abbastanza ripida: difatti dopo soli 300mt. di cammino ci troviamo già ad una quota d'altitudine di 386 mt. Terminata la prima breve ascesa, aver attraversato un tratto in falsopiano e raggiunti 2 grossi tigli, abbandoniamo il sentiero originario dirigendoci verso destra. Qualche centinaio di metri successivi(0,5 km - 435 mt.), è presente uno smottamento del terreno che ci costringe ad una breve deviazione, quest'ultima riconoscibile dalla presenza di alcuni scalini (si raccomanda una certa cautela nell'attraversamento). Il sentiero prosegue, immerso in una fitta vegetazione, fino a giungere ad una piccola radura (0,7 km - 470 mt.) da cui è possibile ammirare un discreto panorama composto dalla cittadina di Lusevera e dal M.te Bernadia e Villanova delle Grotte. Proseguiamo il sentiero e dopo non molti passi, ci addentriamo nuovamente nel bosco; quest'ultimo è costituito, essenzialmente, da tigli, castagni, frassini ed anche vecchi ciliegi. Gli ultimi sono riconoscibili dalle caratteristiche striature orizzontali presenti sulla corteccia e dalle bianche fioriture primaverili che, fino agli anni sessanta, erano le uniche piante in mezzo ad estese superfici prative destinate alla fienagione od al pascolo del bestiame. Ora ci ritroveremo a superare a monte alcuni ruderi di una vecchia casera (0,9 km - 486 mt.) e dopo circa un centinaio di metri raggiungiamo un trivio (1,10 km - 501 mt.). Imbocchiamo il sentiero presente alla nostra destra. Troveremo quindi una salita, breve ma abbastanza ripida nella parte finale, che ci porta in pochi minuti di camminata alla sommità del M.te Clabagnavizza (1,25 km - 553 mt.). Il sentiero prosegue per i successivi 600mt. generalmente in falsopiano e termina all'imbocco di un’ampia pista forestale (1,85 km - 553 mt.). Considerando la fauna che circonda il nostro cammino, in particolare lungo questo tratto è sempre possibile incontrare qualche capriolo o altri animali selvatici di passaggio; inoltre, anche qui possiamo notare il passaggio e la presenza dei cinghiali e tassi evidenziata da segni di scavi nel terreno conseguenza della loro costante ricerca di tuberi e di rizomi delle piante nel sottobosco. Riguardo alla flora, possiamo incantarci in primavera vedendo le diffuse fioriture di profumati mughetti alternati, a stagione inoltrata, ai ciclamini. Ascoltando invece i suoni che ci circondano, il silenzio in questo tratto è veramente assoluto e viene interrotto solamente dal canto allegro di cinciallegre, fringuelli, merli e dell’immancabile cuculo. La sommità del M.te Clabagnavizza è caratterizzata dalla presenza di numerose betulle rese inconfondibili per la loro caratteristica corteccia bianca. Dando uno sguardo intorno a noi, possiamo scorgere nella fitta vegetazione l’abitato di Pradielis. Imboccata la pista, che si sviluppa orizzontalmente senza eccessivi dislivelli, proseguiamo fino alla prima biforcazione (2,15 km - 552 mt.) dove svoltiamo verso destra per discendere verso Cesariis di Sotto alle pendici del M.te Las (583 mt.). Prestare particolare attenzione perché, dalla biforcazione, il segnavia “P” viene sostituito dal segnavia “C” che contraddistingue il Circuito del Ponte Romano, itinerario da seguire da ora fino all'arrivo. Non di rado possiamo notare un fruscio improvviso tra i cespugli, provocato dalla fuga di qualche biscia, vipera o di qualche ramarro, veloce lucertolona di colore verde del tutto innocua. In genere comunque non c’è da preoccuparsi molto: si tratta di animali riservati e si difendono solo se veramente infastiditi; si ricorda, in ogni caso, di utilizzare la dovuta cautela e l’importanza di guardare e valutare dove camminiamo mantenendosi possibilmente sempre sul sentiero senza abbandonarlo per raccogliere fiori o fragoline di bosco. La pista, caratterizzata da una sezione abbastanza larga, alterna tratti di sterrato a tratti cementati e la sua pendenza in diversi punti aumenta sensibilmente. Dopo 400 mt. (2,5 km - 504 mt.) sulla nostra destra ha inizio un sentiero che conduce verso Pradielis attraversando precedentemente la località denominata Vassuoiniza. La parte finale della pista che ci conduce a fondovalle (3,0 km - 446 mt.) la riconosciamo perché ricoperta da alcune pietre cementate fra di loro. Una volta arrivati a fondovalle e dopo aver superato il guado di un Rio Pod Riepic, ricomincia la salita passando a lato di un depuratore, raggiungendo dopo 150 mt. le prime abitazioni di B.go Cesariis di Sotto (3,2 km - 478 mt.). Proseguendo a destra, poco prima del recinto dell’unica casa presente, iniziamo la discesa utilizzando il sentiero che ci riporterà a Pradielis. In questo momento, possiamo dire che stiamo camminando su ciò che resta della mulattiera che univa Cesariis a Pradielis. Proseguiamo ancora per circa 200 mt. e raggiungiamo la strada comunale, da percorrere per poco più di un centinaio di metri prima di riprendere nuovamente la mulattiera. Nella parte iniziale della mulattiera è necessario utilizzare un po’ di cautela in più a causa della presenza di 2 restringimenti dovuti a smottamenti del terreno. A monte del sentiero (che prima della carrozzabile Pradielis - Cesariis era l’unica via di collegamento fra le due frazioni e che venne utilizzata successivamente fino agli anni ’70 dai pedoni come scorciatoia) notiamo ancora la "resistenza" di muri a secco ormai in progressivo deterioramento. Ai lati del sentiero, in particolare sulle aree prative che fino a circa gli anni ’80 venivano regolarmente falciate, proliferano numerosi noccioli che a volte raggiungono anche considerevoli dimensioni. Purtroppo, come è possibile riscontrare in gran parte delle escursioni, i rovi proliferano con notevole vigore e tendono ad impadronirsi del sottobosco. Spesso ci può capitare di vedere che qualche ramo, nonostante le continue manutenzioni, possa invadere il nostro cammino. Ovviamente se ci è possibile, è consigliabile provvedere ad eliminarlo; in egual modo sarebbe opportuno rimuovere eventuali rami secchi o qualche pietra smossa. Sono gesti che a noi non costano eccessivamente ma sono essenziali per permettere una buona manutenzione degli itinerari stessi e la sicurezza per altri escursionisti che percorrono il sentiero come noi. Nel caso in cui troviamo invece impedimenti più importanti e non alla nostra portata è opportuno segnalare il problema ai vari punti di riferimento presenti in vallata al fine di far intervenire gli addetti con la massima celerità. Successivamente ad aver percorso una brevissima scalinata finale, raggiungiamo il fondovalle. Ci imbatteremo ad un rigagnolo, solitamente senz'acqua, da attraversare(3,40 km - 398 mt.). Proseguiamo verso sinistra fino ad arrivare ad un ponticello in pietra (3,50 km). Da questo punto, ci avviamo facilmente verso il cimitero (3,70 km - 370 mt.) per proseguire successivamente fino alle prime abitazioni di Pradielis. Giunti qui proseguiamo diritti tenendo come punto di riferimento la cabina dell’Enel; qui svoltiamo a destra raggiungendo così in pochissimo tempo la zona dell'ex stalla sociale, punto di partenza della nostra escursione. NOTE: L’escursione presenta una lunghezza complessiva di 4,40 km. La parte iniziale dell’escursione, ovvero per circa 1 km, è abbastanza impegnativa almeno fino al raggiungimento della sommità del M.te Clabagnavizza; in questo tratto difatti si misura un dislivello di circa 190 mt. La parte rimanente dell’escursione, invece, non presenta alcuna difficoltà sviluppandosi prevalentemente in falsopiano o in discesa.

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SENTIERO DELLE BETULLE (P + C)
221m di dislivello La partenza di quest'escursione si può fissare dallo slargo a sud del fabbricato che ospitava l'ex stalla sociale di Pradielis (362 mt.), imboccando un sentiero che costeggia lateralmente un piccolo recinto. Ci incamminiamo per un centinaio di metri raggiungendo il greto di un rigagnolo, molto spesso privo d’acqua, quindi svoltiamo destra ed iniziamo la salita. Questo tratto iniziale del sentiero ...
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