SENTIERO DEL MONTE STELLA

DISTANCE 13.5 km
elevation gain-ascent 556 m
elevation loss-descent 566 m
duration 3:34
CAI trails NON E' INTERESSATO DA SENTIERI CAI

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Monte Cuarnan visto dal Monte Stellai
Monte Cuarnan visto dal Monte Stellai
Tratto pista verso Stella
Tratto pista verso Stella
Imbocco sentiero verso cima
Imbocco sentiero verso cima
Tratto salita verso Stella
Tratto salita verso Stella
Barracca nei pressi del Monte Stella
Barracca nei pressi del Monte Stella
Piazzola a metà salita verso Stella
Piazzola a metà salita verso Stella
Strada fra Stella e Flaipano
Strada fra Stella e Flaipano
Uscita su strada per B.go Boreaniz
Uscita su strada per B.go Boreaniz

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title SENTIERO DEL MONTE STELLA
approach

Da Tarcento si seguono le indicazioni per Lusevera - Alta Val Torre. Superata Ciseriis, ultima frazione di Tarcento si risale la SS 646 fino a Vedronza. Si attraversa B.go Pidalic e dopo il rettilineo successivo si raggiunge l'Albergo Stefanutti nei pressi del quale è possibile parcheggiare. Si attraversa il ponte sul Torrente Torre e subito a sinistra inizia l'escursione. Gran parte dell'itinerario si sviluppa su piste forestali e per un tratto su strada asfaltata. Solo nel tratto finale verso il M.te Stella e nella successiva discesa verso Stella si percorre un sentiero dove è richiesta la massima attenzione poichè il fondo è costituito da pietre carsiche.

description
SEGNAVIA GIALLO -ROSSI CONTRADDISTINTI DALLA LETTERA “C” Iniziamo la nostra escursione partendo dall' Albergo Stefanutti a Vedronza ed appena attraversato il ponte sul Torrente Torre scendiamo a sinistra per raggiungere la passerella sul Torrente Vedronza (0,20 km). E’ necessario fare la massima attenzione nell’attraversarla e camminare possibilmente sulle scine laterali in metallo onde evitare eventuali buchi delle traversine in legno. Al termine della stessa giriamo subito a destra, passando accanto al muro di contenimento, sull’argine destro del torrente. Proseguiamo diritti fino all’inizio della pista forestale che conduce a Stella (0,40 km). Questa pista ha una lunghezza complessiva di 5 km ed un dislivello di circa 400 mt. Nel procedere dobbiamo sempre mantenerci sulla via principale ignorando quelle laterali fuorvianti, essenzialmente ad uso delle attività boschive. Il bosco che attraversiamo, generalmente molto rigoglioso, è composto da grossi frassini, castagni, aceri, ontani e roverelle ma dove la vegetazione è un po’ più rada proliferano i noccioli che raggiungono anche grosse dimensioni. Nel sottobosco proliferano bulbose, felci e purtroppo parecchi rovi che a volte tendono ad ostruirci il cammino. Lungo la pista, che è stata ripristinata nel 2008, troviamo tratti dove le pendenze sono decisamente accentuate e qualche brevissimo falsopiano. I primi 500 mt. della pista sono quasi tutti cementati e poi inizia (0,90 km) uno sterrato che scorre quasi in falsopiano. Alla biforcazione che si trova a 3,80 km dalla partenza (560 mt.) dobbiamo prestare attenzione nello svoltare a sinistra. Da qui la pista scende per un breve tratto ma dopo un primo tornante a destra riprende nuovamente a salire in maniera più pronunciata, fino a raggiungere lo spartiacque, in prossimità del M.te Oussa ( 5,00 km - 724 mt.). Qui prendiamo la mulattiera che sale a sinistra. PER UN TRATTO NON CI SONO LE INDICAZIONI CON LA LETTERA C POICHE’ SI TRATTA DI UN SENTIERO GIA’ TRACCIATO DA ALTRI. BISOGNA PERTANTO SEGUIRE SOLTANTO I COLORI BIANCO-ROSSI. Dopo poche centinaia di mt. usciamo dal bosco e subito raggiungiamo la panoramica sommità del M.te Stella (5,40 km – 785 mt). Da qui godiamo di una ampia panoramica a 360°. Ritorniamo brevemente indietro per poco più di 100 mt. e quindi imbocchiamo il sentiero che sale alla nostra sinistra. Poco più avanti passiamo accanto alla bella croce realizzata da volontari della zona (6,20 km.). Nella parte di discesa è necessario prestare la massima attenzione, specialmente se il fondo è bagnato, perché il sentiero è un po’ accidentato essendo costituito quasi esclusivamente su pietre carsiche. A circa metà discesa proprio sulla cresta del monte troviamo una panchina ( 6,45 km) dove un riposino è quasi d’obbligo anche per poter ammirare il bel panorama sul tarcentino e su tutta la pianura friulana che si presenta davanti ai nostri occhi. Da questo punto il panorama è molto interessante sulla sottostante Bocca di Crosis, sbarrata dalla diga eretta agli inizi del ‘900 su progetto del Malignani. Di fronte s’innalza il massiccio della Bernadia, geologicamente simile al M.te Stella, ma che l’azione erosiva del Torrente Torre ha separato nel corso di milioni di anni costruendo una caratteristica valle a V. Più a sud le colline eoceniche, dalle forme addolcite, che circondano la cittadina di Tarcento, regalano all’escursionista scorci pittoreschi e suggestivi. Molte sono anche le piante rare o endemiche che popolano le assolate rupi meridionali del monte, come ad esempio l’Alisso di Gemona le cui vistose fioriture gialle si possono ammirare ai primi di aprile, e la graziosa erba medica del Pirona molto frequente tra le roccette calcaree del versante Sud. Numerose sono le grotte e gli inghiottitoi che si aprono nei suoli carsici del M.te Stella. Stella, con i suoi Borghi di Boreaniz, Michs, Pobra, situati intorno ai 650 mt. d’altezza è la frazione più elevata del Comune di Tarcento. Attualmente in fase di avanzato spopolamento, Stella e la sottostante borgata di Malemaseria contavano all’inizio del ‘900 più di 500 abitanti, soprattutto di etnia slava come del resto l’intera Alta Val Torre. Gli ultimi 200 mt. del sentiero, ora all’interno del bosco, ci fanno scendere sulla strada asfaltata (6,60 km) che noi imbocchiamo a destra per raggiungere B.go Boreaniz (7,10 km - 685 mt.). Da qui riprendono i segnavia giallo-rossi con la lettera C. Nei pressi del prefabbricato in legno (sede dei cacciatori di Tarcento) che troviamo sulla nostra sinistra, scendiamo in mezzo alle case e subito arriviamo sul sentiero della Via Crucis di Stella che si conclude sulla strada asfaltata che porta a Flaipano (7,60 km.). Sulla nostra sinistra notiamo la chiesa di Stella che fu ricostruita dopo il sisma al cui fianco s’erge, su una superba posizione panoramica, il famoso campanile dalla cuspide verde (visibile da molto lontano in particolar modo quando l’inclinazione dei raggi del sole la rendono luccicante) che fu eretto dalla popolazione di Stella intorno al 1930 a fianco della chiesa di S.Croce, progettata dall’arch.Gerolamo D’Aronco e distrutta dal terremoto. Nella zona di Stella mancano sorgenti d’acqua permanenti. L’abitato fu edificato in una zona dove gli affioramenti rocciosi impermeabili entrano in contatto con le rocce carsiche del monte, drenando in profondità l’acqua piovana percolata da quest’ultimo. Il paesino si garantiva pertanto l’approvvigionamento idrico, grazie ad un complesso sistema di pozzi chiusi, scavati in prossimità delle abitazioni ed impermeabilizzati sul fondo. Molte di queste opere sono ancora efficienti e visibili, soprattutto nei borghi di Michs e Boreaniz; l’abisso più famoso è senz’altro la voragine situata a poca distanza da quest’ultimo borgo. Si afferma che a Stella sia possibile, nelle giornate di sole, ammirare il cielo più azzurro e terso di tutto il Friuli. In tali condizioni il panorama consente di spaziare con lo sguardo su tutta la pianura e la costa della regione, dal Golfo di Trieste a Lignano. Proseguiamo ora a destra lungo la strada comunale, prevalentemente pianeggiante con qualche breve tratto in discesa, che porta a S.Maria Maddalena. Poco più avanti giungiamo a B.go Pobra, un tempo la borgata più popolata di Stella, dove è possibile osservare alcune costruzioni in pietra che hanno resistito al sisma ed hanno mantenuto lo stile architettonico locale, con tipici ballatoi in legno sulla facciata principale, uniti da scale esterne. Abbandoniamo la piccola frazione di Tarcento proseguendo diritti e poco prima dell’insegna stradale indicante l’inizio del territorio comunale di Montenars, troviamo le indicazioni che ci portano ad imboccare, sulla destra, una comoda pista forestale prevalentemente in discesa che ci riporta nuovamente verso Vedronza ( 9,00 km). Nel mese di maggio i verdi prati, che si trovano ai lati del primo tratto della pista, sono coperti da bellissimi narcisi. Anche lungo questo tratto si alternano brevi falsopiani a discese più accentuate. La flora del sottobosco è molto ricca e l’ambiente è molto frequentato da cinghiali, caprioli, volpi ecc. e ciò conferma che la valle del Torrente Vedronza è una valle di passaggio dei grandi ungulati. Anche l’avifauna silvana è molto abbondante lungo tutta la valle, che rappresenta un sito ideale per la nidificazione di molte specie. Dopo circa un km. notiamo sulla nostra sinistra i resti di una costruzione (10,00 km). Noi proseguiamo a destra lungo un tratto che diventa sempre più ripido. Ad una biforcazione (10,35 km), ignoriamo la pista sulla nostra sinistra e continuiamo a destra. Attraversato un guado cementato la pista forestale inizia a salire per raggiungere la piazzola che avevamo già attraversato all’andata (11,20 km). Svoltiamo a sinistra e scendendo ripercorriamo, al contrario, i primi 3,50 km dell’escursione. Terminata la pista forestale giriamo a destra e ci avviamo verso la passarella sul Torrente Vedronza. Oramai mancano soltanto poche centinaia di mt. per raggiungere il punto di partenza (14,70 km).

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SENTIERO DEL MONTE STELLA
480m di dislivello SEGNAVIA GIALLO -ROSSI CONTRADDISTINTI DALLA LETTERA “C” Iniziamo la nostra escursione partendo dall' Albergo Stefanutti a Vedronza ed appena attraversato il ponte sul Torrente Torre scendiamo a sinistra per raggiungere la passerella sul Torrente Vedronza (0,20 km). E’ necessario fare la massima attenzione nell’attraversarla e camminare possibilmente sulle scine laterali in metallo onde evitare eventuali buchi delle traversine in legno. ...
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