Marco Rota
13 Agosto 2017

Sentiero Orsi

Difficile

Distanza 22,7 km
Durata 8:43 h
Stagioni
Tipologia

Difficile

Altitudine minima 1510 m
Altitudine massima 2761 m
Salita totale 1658 m
Discesa totale 1658 m
Sentieri CAI
317, 303, 318

Posizione

Profilo altimetrico

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Toponimi sul percorso

Passi, selle e forcelle

  • Bocca del Tuckett 2613 m
  • Bocca di Brenta 2552 m

Rifugi, casere e bivacchi

  • Rifugio Maria e Alberto Ai Brentei 2182 m
  • Rifugio Casinei 1825 m
  • Rifugio Pedrotti 2491 m
  • Rifugio Tosa 2439 m
  • Rifugio Tuckett e Sella 2272 m

Valli, prati e boschi

  • Casinei 1919,9 m
Descrizione percorso
Avvicinamento

Da Madonna di Campiglio si segue la strada che porta a Vallesinella

Dal parcheggio di Vallesinella (1518m) si segue il segnavia 317 che, salendo nel bosco tramite facili ma a volte ripidi gradoni, porta al rifugio Casinei (1825m). Si continua quindi sul sentiero 317 per il rifugio Tuckett, lasciandosi sulla destra il sentiero che sale al rifugio Brentei. Il sentiero inizialmente risulta pianeggiante per poi salire, sempre dolcemente, fino al rifugio (2260m). A questo punto si seguono le indicazioni per la Bocca di Tuckett/sentiero Orsi (segnavia 303). Fino al bivio con il sentiero SOSAT si sale dolcemente. Da qui la salita inizia a farsi sempre più impegnativa, anche in funzione dello stato di innevamento della Vedretta di Tuckett. In caso di assenza di neve, tenersi sul fianco sinistro (attenzione alla mancanza di una traccia vera e propria che può portare a scegliere percorsi più insidiosi del dovuto). Raggiunta la Bocca di Tuckett (2648m) vediamo: a dx l'attacco della via delle Bocchette Alte, a sx le scalette finali del sentiero Benini e dritto davanti a noi la ripida discesa del sentiero Orsi. Tutto il primo pezzo della discesa è attrezzato con corda fissa e, dove servono, staffe metalliche, per poi proseguire su un ghiaione meno ripido. Il sentiero si sviluppa poi con leggeri sali e scendi sempre su ghiaione puntando verso sud, in direzione dei rifugi Tosa e Pedrotti. Il panorama è mozzafiato. Il percorso è privo di evidenti difficoltà, fatta eccezione per qualche canalino dove si può trovare un po' di neve e per una larga cengia un po' esposta (comunque attrezzata con corda fissa). Da segnalare l'ottima visuale sul Campanil Basso che si ha dal bivio con la ferrata Felice Scarpellini. Giunti al rifugio Pedrotti si risale rapidamente fino alla Bocca di Brenta (2552m) da cui, seguendo il segnavia 318, ci si porta prima al rifugio Brentei (2180m) e infine al Casinei.