SENTIERO DEL RIO LERIA (L)

DISTANZA 4.0 km
dislivello in salita 269 m
dislivello in discesa 264 m
durata 2:26

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foto 27

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Veduta sulla pianura dal greto del Rio Leria
Veduta sulla pianura dal greto del Rio Leria
Deviazione per evitare passaggio franato
Deviazione per evitare passaggio franato
Monte Cuarnan
Monte Cuarnan
Sfasciumi del Rio Kreta
Sfasciumi del Rio Kreta
Monte Cuarnan
Monte Cuarnan

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descrizione

titolo SENTIERO DEL RIO LERIA (L)
descrizione
Giunti nell’abitato di Pers (quota 598 m), parcheggiamo l’auto sulla prima piazzola che troviamo ed iniziamo la nostra camminata salendo lungo l’ultimo tratto di strada asfaltata. Dopo circa 150 metri lasciamo alla nostra sinistra i resti della vecchia fontana costruita nel 1947 e proseguiamo lungo la strada forestale, che fu realizzata per avere accesso alla zona dove fu costruito, dopo il 1976, il paramassi a protezione delle abitazioni sottostanti. In breve raggiungiamo uno slargo (0,27 km), dove transitano anche i sentieri di Pers contrassegnati dalle lettere A e D, per proseguire lungo un’ampia mulattiera a sinistra. La mulattiera è delimitata da muretti a secco, ed entra in un rado bosco con una lenta salita. Stiamo ora camminando lungo il sentiero CAI n.730 che conduce a Sella Foredor. Poiché siamo in presenza di un sentiero Cai (per non accavallare i segnali) non ci sono segnavia rossogiallo. Bisogna pertanto, solo per un breve tratto, seguire i segnali biancorossi del CAI. Dopo una brevissima discesa la mulattiera riprende subito a salire e poco più avanti (0,60 km) la abbandoniamo, giriamo a destra per iniziare a salire lungo il sentiero che si addentra in un bosco costituito prevalentemente da noccioli e carpini. La sede del sentiero, nella sua parte iniziale, è abbastanza ampia e si restringe solo per brevi tratti. Questo sentiero venne utilizzato negli anni sessanta per procedere al rimboschimento con conifere. Secchi tornanti permettono di salire di quota in poco tempo. Sparsi qua e la’ troviamo mucchi di pietre che decine di anni orsono i contadini ammucchiarono dopo aver dissodato il terreno circostante. Più avanti (0,88 km - 759) svoltiamo a sinistra mentre alla nostra destra c’è un profondo canalone. Qui i noccioli ed i carpini vengono sostituiti da conifere. A 1170 metri di altezza ritorniamo verso sinistra. Cammin facendo troviamo, alla nostra sinistra (1,80 km), un cocuzzolo da dove possiamo godere di una discreta veduta sulla vallata del Torrente Vedronza. Da questo punto il sentiero continua a salire per altri 350 metri così da raggiungere il punto più alto dell’escursione (2,15 km- 870 mt.). Subito inizia la discesa verso gli sfasciumi del Rio Leria (2,45 km). Nell’attraversare il suo greto sassoso del rio godiamo di un’ampia veduta sia verso la cima del M.te Soroche Dolegne che a sud dove si può ammirare parte della pianura friulana e nelle giornate limpide lo sguardo può arrivare fino al mare. Giungiamo al punto più a ovest dell’itinerario (2,75 km) da dove s’apre un’ampia veduta sul M.te Cuarnan e sul M.te Chiampon. Appena sotto di noi ci sono gli sfasciumi del Rio Potcreta. Il sentiero continua a scendere lentamente, sempre in mezzo a fitta vegetazione, fino a raggiungere nuovamente il sentiero CAI (3,30 km - 752) che abbiamo già attraversato nella parte iniziale dell’escursione. Qui termina la segnaletica giallo-rossa e da ora in poi è necessario seguire quella bianco-rossa. Ora però lo imbocchiamo in senso inverso. Questa mulattiera fu, fino agli anni sessanta, la via di collegamento con Gemona del Friuli, dove si trovavano parecchi uffici pubblici. Tante ragazze andarono a lavorare a Gemona e molte di loro si accasarono proprio lì. La mulattiera prosegue in leggera discesa in mezzo a boschi di pino nero con una sede piuttosto ampia. Giungiamo agli sfasciumi del Rio Leria che abbiamo già attraversato più in alto. Come da indicazioni CAI siamo consigliati ad effettuare una brevissima discesa (3,85 km) per poi risalire, sulla parte opposta, e raggiungere nuovamente il sentiero originario (4,05 km). In passato, poco oltre questa deviazione, alcuni volontari di Gemona ripristinarono il breve tratto di sentiero, che era continuamente soggetto a frane e cedimenti, fissando una fune passamano che però ora non è più sicura in quanto alcuni ancoraggi hanno ceduto. I più esperti possono anche continuare diritti ma lo fanno esclusivamente a loro rischio e pericolo. Superata la deviazione riprendiamo a salire fino a giungere nei pressi dei ruderi di una vecchio fabbricato e di una postazione di caccia ( 682 mt.) Qui inizia l’ultima parte di discesa che ci riporta allo slargo già attraversato all’andata (4,50 km). Proseguiamo verso il basso e in breve raggiungiamo nuovamente Pers per portare così a terminare l’escursione (4,90 km).

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SENTIERO DEL RIO LERIA (L)
257m di dislivello Giunti nell’abitato di Pers (quota 598 m), parcheggiamo l’auto sulla prima piazzola che troviamo ed iniziamo la nostra camminata salendo lungo l’ultimo tratto di strada asfaltata. Dopo circa 150 metri lasciamo alla nostra sinistra i resti della vecchia fontana costruita nel 1947 e proseguiamo lungo la strada forestale, che fu realizzata per avere accesso alla zona dove fu costruito, dopo ...
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