SENTIERO RIO DRIGNIZZA [B]

DISTANCE 5.6 km
elevation gain-ascent 295 m
elevation loss-descent 306 m
duration 1:42

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veduta del Bernadia
veduta del Bernadia
salita verso Cesariis
salita verso Cesariis
rusciello
rusciello
segnaletica incrocio
segnaletica incrocio
segnalazione sentiero
segnalazione sentiero
rio Vedronza
rio Vedronza
mulattiera
mulattiera
torrente Vedronza
torrente Vedronza

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title SENTIERO RIO DRIGNIZZA [B]
approach

L'escursione si sviluppa nei pressi di Pers, minuscola frazione del Comune di Lusevera. Non presenta particolari difficoltà ma bisogna avere la massima cautela nell'affrontare la discesa verso fondovalle specialmente nelle giornate umide o piovose per il fatto che le pietre del selciato potrebbero essere viscide. Si consiglia l'uso di adeguati indimenti per trekking e l'uso dei bastoncini. La durata è indicativa poichè rilevata da una persona con un buon passo.

description
SENTIERO DEL RIO DRIGNIZZA Il sentiero che proponiamo è contraddistinto dalla lettera B. Partiamo nei pressi della chiesetta di Pers lungo la strada che porta a B.go Sgarban e dopo più di un centinaio di mt. scendiamo a sinistra lungo i resti della storica scalinata in selciato che univa il borgo più piccolo con resto del paese. Sulla nostra destra possiamo vedere i resti di due pozzi dai quali gli abitanti di B.go Sgarban attingevano l’acqua per abbeverare il bestiame. La parte finale della scalinata è stata distrutta per lasciar posto alla strada comunale. Arrivati sulla rotabile proseguiamo fino al ponte e da qui scendiamo a sinistra lungo la mulattiera, che permetteva agli abitanti di Pers di raggiungere Vedronza. Questa mulattiera venne realizzata nel gennaio 1952 quando il Comune di Montenars ottenne, dall'Ispettorato dell'Agricoltura, un contributo a favore delle due borgate di Cretto, per la costruzione di un tronco di stradale, che le allacciasse alla strada comunale di Montenars ma questo contributo venne rifiutato dagli abitanti locali che reclamavano invece la costruzione della strada Valzimor –Tarcento. Il contributo venne allora assegnato a favore di Pers e così venne realizzata quella mulattiera. Dopo 500 mt. di cammino giungiamo, in località Barsànaviča, nei pressi della biforcazione con il sentiero A che sale sulla nostra sinistra. Ignoriamo la deviazione e scendiamo diritti. E’ proprio da questo punto che i partigiani, ben appostati, tesero l’agguato agli invasori, che scendevano da Flaipano, il 13 gennaio del 1945 uccidendone 5. Il tratto che segue è abbastanza ripido ed è necessaria una certa cautela per evitare di scivolare specialmente nel caso di giornate umide o piovose. Dopo 1 km. (380 mt.) giungiamo a fondovalle e dopo aver attraversato un piccolo ruscello ci addentriamo in un fitto noccioleto. Cammin facendo sulla sinistra possiamo notare il cumulo dei ruderi. Sono i resti di una costruzione utilizzata una ventina d’anni fa da un eremita dove ci visse parecchi anni. Al termine del noccioleto (1,25 km - 375) raggiungiamo la riva sinistra del Torrente Vedronza e da qui scendiamo verso il Rio Drignizza. L’itinerario attraversa una rada abetaia e passa molto vicino al torrente dove scorrono le limpide acque che sgorgano sotto Sella Foredor. Si può notare anche un brevissimo tratto dove l’acqua ha parzialmente eroso il sentiero. Al termine del pianoro (1,80 km – 360 ) oltrepassiamo il Rio Drignizza, solitamente con poca acqua, saltando sulle pietre sporgenti. Soltanto dopo periodi di lunghe piogge ci potrebbe essere qualche difficoltà nell’attraversare il corso d’acqua. Imbocchiamo la carrareccia, che ci condurrebbe a Vedronza, ma noi l’abbandoniamo quasi subito per salire lungo la stradina privata che ci porta davanti alla caratteristica baita di Luciano Mattighello. Qui i prati circostanti sono sempre ben tenuti e non mancano nemmeno bellissimi fiori. Qualche decina di mt. più avanti (1,90 km - 361) inizia un tratto di sentiero abbastanza impegnativo e ripido anche se non molto lungo. Nel maggio del 2021 sono stati fatti parecchi scalini utilizzando tavole e tondini di ferro e altri scalini solo modellando il fondo terreno in terra. Dopo la parte iniziale, dove ci teniamo a destra, proseguiamo portandoci tutto sulla sinistra. Questa breve deviazione si è resa necessaria perchè la parte finale del vecchio sentiero era troppo ripida e soggetta a continue erosioni dovute allo scorrimento di acque superficiali che lo danneggiavano pur facendo anche un’adeguata manutenzione. Arrivati sull’antico sentiero proseguiamo a sinistra e raggiunto l’ennesimo noccioleto saliamo per un tratto quasi diritti per arrivare a quota 491 (2,30 km). Da qui proseguiamo ancora a sinistra per continuare sul sentiero dove si alternano tratti in modesta salita a tratti quasi in falsopiano. Qualche centinaio di metri più avanti raggiungiamo un ampio spiazzo utilizzato prevalentemente per le attività boschive (2,65 km - 519). Abbandoniamo lo spiazzo per incamminarci, tenendo sempre la sinistra, lungo la pista forestale che ci porterà in direzione di Cesariis. Sulla nostra destra, vegetazione permettendo, possiamo scorgere il M.te Bernadia con l’abitato di Villanova delle Grotte e verso il fondovalle le ultime case di Vedronza. Questo tratto di pista non ha una pendenza particolarmente accentuata. Ad un certo punto (3,40 km – 558) giungiamo ad un trivio. Ignoriamo la pista che scende alla nostra destra e saliamo a sinistra. Dopo 200 mt. (3,60 km) giungiamo sulla strada comunale. Sulla nostra destra possiamo scorgere Lusevera, Micottis, Cesariis e sullo sfondo il Gran Monte ed il M.te Musi. Proseguiamo a destra, in direzione Cesariis e raggiunto un ponticello (3,90 km - 540) scendiamo a sinistra per attraversare un piccolo ruscello. Stiamo percorrendo la mulattiera utilizzata in passato dagli abitanti di Pers per arrivare a Cesariis e a Pradielis. Il tratto è un po’ sconnesso e con parecchie pietre per cui è necessaria un po’ di prudenza specialmente nelle giornate piovose e umide. 200 mt. più avanti (4,07 km - 563), dopo uno scollinamento, ritorniamo nuovamente sulla strada asfaltata che imbocchiamo verso destra. Al termine dei paracarri in cemento, abbandoniamo la strada per scendere lungo un breve tratto sul vecchio sentiero. Ritornati nuovamente sulla strada asfaltata, proseguiamo a sinistra. Più avanti, in località “Podlopatizza”, oltrepassiamo quattro ponticelli in rapida successione (4,80 km - 480) per poi risalire verso sinistra. Dopo due tornanti attraversiamo un quinto ponte sul rio Žabrieh e proseguiamo per un brevissimo tratto prima di abbandonare definitivamente la strada asfaltata. Salendo a destra imbocchiamo un sentiero che ci riporterà alla partenza. Il tragitto, sulla nostra destra, presenta brevi falsopiani alternati a tratti con discreta salita. Stiamo nuovamente percorrendo l’antica mulattiera che congiungeva Pers a Cesariis, prima della costruzione della strada comunale, che attraversa la località denominata Lážić. 400 mt. (5,70 km - 611) più avanti raggiungiamo località “Mieu” ed alla biforcazione continuiamo a sinistra. Poche decine di mt. più avanti, salendo a sinistra, utilizziamo ancora per un brevissimo l’antica scalinata già percorsa all’andata. Al termine della scalinata ci indirizziamo a destra per concludere così l’escursione.

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SENTIERO RIO DRIGNIZZA [B]
242m di dislivello SENTIERO DEL RIO DRIGNIZZA Il sentiero che proponiamo è contraddistinto dalla lettera B. Partiamo nei pressi della chiesetta di Pers lungo la strada che porta a B.go Sgarban e dopo più di un centinaio di mt. scendiamo a sinistra lungo i resti della storica scalinata in selciato che univa il borgo più piccolo con resto del paese. Sulla nostra destra ...
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