SENTIERO DEL MONTE CLADIA (P)

DISTANCE 10.3 km
elevation gain-ascent 519 m
elevation loss-descent 506 m
duration 5:21

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Punto di partenza nei pressi ex stalla sociale
Punto di partenza nei pressi ex stalla sociale
Inizio salita verso Monte Clabagnavizza
Inizio salita verso Monte Clabagnavizza
L'arco di trionfo della Clabagnavizza
L'arco di trionfo della Clabagnavizza
Tratto in salita
Tratto in salita
Sentiero in cresta al Monte Clabagnavizzav
Sentiero in cresta al Monte Clabagnavizzav
Tratto della pista forestale di Cesariis
Tratto della pista forestale di Cesariis
Baita ripristinata poco prima del bivio
Baita ripristinata poco prima del bivio
Bivio sentieri B-P-C
Bivio sentieri B-P-C

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title SENTIERO DEL MONTE CLADIA (P)
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SENTIERO CHE PERMETTE DI RAGGIUNGERE PERS DA PRADIELIS SENZA UTILIZZARE STRADE ASFALTATE L’itinerario proposto viene contraddistinto e segnalato con segnavia con impressa la lettera P. Esso è caratterizzato da: all'andata si sviluppa esclusivamente sull'utilizzo di sentieri e piste forestali mentre, al ritorno, si alternano tratti su sentieri e tratti su fondo asfaltato. Considerando le difficoltà del percorso, sono da segnalare la presenza di due passaggi abbastanza tosti dovuti alla pendenza accentuata: si tratta del tratto finale che ci porta sulla sommità del M.te Clabagnavizza e del tratto che da fondovalle ci porta fino a Pers. La partenza di questa escursione è fissata dalla piazzola che è situata sul retro dell’ex stalla sociale di Pradielis. Dalla strada asfaltata che scorre parallela al muro di recinzione della già citata stalla, proseguiamo sempre diritti per un centinaio di metri fino al raggiungimento di un rigagnolo, solitamente privo d'acqua, da cui inizia la salita verso la cima del M.te Clabagnavizza. Oltrepassato un brevissimo falsopiano, caratterizzato anche dalla presenza di 2 grossi tigli (0,35 km), abbandoniamo il sentiero originario (che prosegue orizzontalmente a sinistra) per imboccare la salita verso destra. Qualche centinaio di metri successivi troveremo uno smottamento di terreno che ci costringe ad effettuare una piccola deviazione mediante l utilizzo di alcuni scalini. Il sentiero prosegue successivamente fino al raggiungimento di una zona in cui la vegetazione è meno fitta ed è possibile ammirare un grazioso panorama sul M.te Bernadia, su Villanova e su Lusevera. Al proseguo del cammino, ci addentriamo nuovamente nel bosco; quest'ultimo è costituito prevalentemente da tigli, castagni, frassini e qualche ciliegio. Camminiamo per ancora 0,95 km. (486), punto in cui troveremo un’altra brevissima deviazione ideata per poter evitare una decina di piante diramate, a causa del vento, sulla sede del sentiero originario. Possiamo notare, poco dopo, anche i resti della casera dei “Marinat”. Il sentiero, tutto sommato, si può dire che presenta alcuni brevi tratti di salita, altri quasi in falsopiano e tratti dove troviamo invece una pendenza più marcata. Dopo aver lasciato alle spalle i ruderi della casera proseguiamo altri 200mt. fino al raggiungimento di un bivio (1,15 km - 480). Arrivati qui ignoriamo il sentiero che conduce a Vedronza (tra l'altro è anche poco visibile) mentre cominciamo la salita verso destra utilizzando un tratto che presenta una pendenza piuttosto sensibile. Prestare un minimo d'attenzione in più dato che, in particolare nei periodi umidi e piovosi, il fondo potrebbe risultare molto scivoloso dato che in parte è purtroppo danneggiato anche dai passaggi di MTB e moto da trial. Al raggiungimento della cima (1,35 km- 530) del piccolo rilievo, proseguiamo lungo il sentiero che scorre sulla cresta per circa 600 mt; successivamente quest'ultimo confluisce (1,90 km - 535) in una pista forestale. Parlando di flora e fauna possiamo dire che: potrebbe essere abbastanza frequente incontrare qualche capriolo o altri animali selvatici mentre possiamo udire il canto degli uccelli rompere il silenzio che pervade questi boschi incontaminati. Riguardo alla flora, invece, percorrendo il sentiero nella stagione primaverile si possono ammirare diffuse fioriture di profumatissimi mughetti che successivamente vengono sostituiti dai ciclamini; la sommità del monte è caratterizzata dalla presenza di parecchie betulle facilmente riconoscibili, anche nella fitta vegetazione, per la loro caratteristica corteccia bianca. Proseguendo ancora pochi passi(2,25 km - 541), giungiamo in prossimità di un altro incrocio: qui ignoriamo la pista che scende verso Cesariis e proseguiamo diritti. Questo tratto si sviluppa generalmente in falsopiano. Dopo aver percorso 800mt. passiamo sul retro di una baita in pietra, recentemente ristrutturata, situata sotto il livello della strada e subito dopo arriviamo ad un’altra biforcazione (3,25 km). Imbocchiamo la discesa verso sinistra lungo la pista forestale che terminerà su di un piazzale utilizzato principalmente per le attività boschive. Giunti a questo punto, imbocchiamo il sentiero che possiamo osservare di fronte a noi, mantenendo la destra: questo tratto di sentiero alterna tratti in falsopiano a tratti in leggera discesa. Al termine (4,37 km -500) dell’attraversamento scendiamo lungo il percorso immerso in un noccioleto e un'abetaia. Proseguiamo ancora 150 mt. e svoltiamo verso sinistra. Ha inizio ora un tratto leggermente scosceso ed abbastanza scivoloso che termina davanti alla caratteristica baita di Luciano Mattighello (4,80 km - 372) circondata da prati sempre ben curati. Come anticipato all'inizio, per percorrere questo breve tratto è necessario utilizzare molta cautela. Superata la baita scendiamo per qualche decina di metri utilizzando la strada privata; raggiunta la carrareccia sottostante svoltiamo verso destra per attraversare il Torrente Drignizza sfruttando i sassi sporgenti. Al termine della carrareccia superiamo il rio ed incamminiamoci verso sinistra per proseguire diritti fino ad un pianoro brullo alla cui sinistra scorrono le acque limpide del Torrente Vedronza. Al termine del citato pianoro (5,50 km - 373) incominciamo la salita a destra all'ombra di un noccioleto. Attraversato un rigagnolo (5,70km), ha inizio il sentiero in lastricato che ci condurrà alla strada comunale nei pressi di Pers (6,50 km). Prestare attenzione perché questo rappresenta il tratto più impegnativo dell’intero itinerario dato che è caratterizzato da ripidi tornanti immersi in un fitto bosco (in cui prevalgono frassini e aceri) che permettono di salire rapidamente di quota. Al raggiungimento della rotabile saliamo verso destra e proseguiamo fino alla deviazione che conduce alla chiesetta caratteristica di Pers (6,80 km - 593). Da questo punto proseguiamo poche decine di metri. Cominciare la discesa a sinistra e subito dopo svoltiamo a destra. In questo momento stiamo camminando utilizzando l’antica mulattiera che un tempo veniva utilizzata dagli abitanti di Pers per raggiungere Cesariis e Pradielis. Una volta ritornati alla rotabile (7,40 km) proseguire scendendo verso sinistra. Proseguendo ulteriormente, entreremo in località “Podlopatizza” dove ci troveremo ad attraversare, in rapida successione, quattro ponticelli su rii che scendono dal Cuel di Lanis le cui acque sfociano nel Torrente Vedronza. Al termine dell'attraversamento dell’ultimo ponte iniziamo a salire; dopo un'attimo abbandoniamo, per un brevissimo tratto, la strada ( 8,10 km - 511) per risalire un tratto del vecchio sentiero. Una volta ritornati sul fondo asfaltato camminiamo solamente poche decine di metri prima di abbandonarlo nuovamente (8,30 km) per salire verso sinistra attraverso il sentiero che ci conduce a Cesariis. Il fondo del sentiero ha la caratteristica di essere un po’ sconnesso per cui è necessaria utilizzare un po’ di prudenza in più. Successivamente ad essere risaliti sulla strada comunale (8,60 km - 564) e dopo aver oltrepassato il ruscello, prendiamo verso Cesariis. Arrivati alla piazza principale di Cesariis di sopra proseguiamo, verso destra, fino a raggiungere una scalinata (9,15 km). La scalinata che scende verso destra, è inframezzata una prima volta dalla rotabile e una seconda volta dal piazzale situato di fronte alla chiesa della frazione, quest'ultima ricostruita dopo il sisma del 1976. Al termine della scalinata (9,30 km - 466) camminiamo a sinistra per poche decine di metri. Al raggiungimento della piazza di Cesariis di sotto svoltiamo immediatamente verso destra ed entriamo nel borgo; al termine del recinto della casa che si trova alla nostra sinistra cominciamo a scendere e subito imbocchiamo la vecchia mulattiera che veniva utilizzata per giungere a Pradielis. Giunti sulla rotabile (9,70 km - 413) siamo costretti a percorrerla per poche decine di metri; successivamente ritorniamo a percorrere la mulattiera che terminerà nei pressi del cimitero di Pradielis (10,30 km - 363). Da questo punto possiamo raggiungere facilmente il paese e dirigerci, attraverso la prima strada, in direzione della cabina dell’ENEL. Successivamente proseguiamo verso destra in direzione di Vedronza. Attraversato il ponticello sul Rio “Podriepic”, cominciare la salita verso destra che ci condurrà alla conclusione dell'escursione (11,00 km.).

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1
tiziano cher | 18/02/22 at 15:04

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SENTIERO DEL MONTE CLADIA (P)
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