SENTIERO DEL MONTE CUARNAN - CAI 730- 714 -715 E TPG)

DISTANCE 10.0 km
elevation gain-ascent 646 m
elevation loss-descent 821 m
duration 3:56
CAI trails Sentieri CAI 730 - 714 - 715 e TPG

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La chiesetta del redentore
La chiesetta del redentore
Il Cristo di Sella Foredor
Il Cristo di Sella Foredor
La vergine del Cuarnan
La vergine del Cuarnan
Sfasciumi di torrente Vedronza
Sfasciumi di torrente Vedronza
Sentiero verso la sella
Sentiero verso la sella
Il Chiampon visto dal Cuarnan
Il Chiampon visto dal Cuarnan
La malga Cuarnan
La malga Cuarnan
Laghetto lungo la pista che porta alla malga
Laghetto lungo la pista che porta alla malga

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title SENTIERO DEL MONTE CUARNAN - CAI 730- 714 -715 E TPG)
approach

Da Pradielis (frazione di Lusevera) in Alta val Torre, si imbocca la strada che sale a sinistra verso Cesariis. Dopo avere superato le case dell’abitato si prosegue ancora lungo la tortuosa e stretta rotabile fino alla sua conclusione in corrispondenza della frazione disabitata di Pers dove un cartello CAI ci indica l’inizio del segnavia n.730 (m 598).

POICHE' L'ESCURSIONE PRESENTA ALCUNI TRATTI DI NON FACILISSIMA TRANSITABILITA' NON E' CONSIGLIATO PER BAMBINI O ANZIANI. PER TUTTI E' COMUNQUE CONSIGLIATO UN ADEGUATO EQUIPAGGIAMENTO DA TREKKING.

IL GRAFICO DELL'ITINERARIO NON TIENE CONTO DEL RITORNO DA SELLA FOREDOR A PERS PER CUI I KM. INDICATI RISULTANO ESSERE INFERIORI AI KM. INDICATI NELLA DESCRIZIONE.

description
NON TROVERETE I SEGNAVIA GIALLO-ROSSI PERCHE’ L’ITINERARIO SI SVILUPPA SUL SENTIERO CAI N. 730 E PER BREVISSIMI TRATTI SUI SENTIERI CAI N. 715 – 717 – TPG . VANNO PERTANTO SEGUITI I CLASSICI INDICATORI BIANCO-ROSSI AD USO DEL CAI STESSO. Giunti nell’abitato di Pers (quota 598 m), parcheggiamo l’auto sulla prima piazzola che troviamo ed iniziamo la nostra camminata lungo l’ultimo tratto di strada asfaltata. Dopo 100 mt. circa passiamo alla destra della vecchia fontana ed iniziamo a salire lungo una strada forestale, che era stata costruita per avere accesso alla zona dove è stato realizzato, dopo il 1976, il paramassi a protezione delle abitazioni sottostanti. Dallo slargo, dove passano anche i sentieri di Pers A e D, si innesta su un’ampia mulattiera, delimitata da muretti a secco (0,90 km), che entra in un rado bosco a sinistra con lenta salita fino a raggiungere i ruderi di una vecchio fabbricato ed una postazione di caccia ( 0,70 km - 682). Proseguiamo poi attraverso frastagliati canali fino ad una prima frana che ci costringe ad abbassarsi leggermente verso sinistra, come è evidentemente indicato da indicazioni CAI. In passato, poco oltre questa deviazione, alcuni volontari gemonesi avevano ripristinato un piccolo tratto di sentiero che era continuamente soggetto a frane e cedimenti fissando una fune passamano che però ora non è più sicura in quanto alcuni ancoraggi hanno ceduto ed è pertanto consigliabile seguire la segnaletica CAI. I più esperti possono anche continuare diritti. Dopo essere discesi per una trentina di mt. risaliamo dalla parte opposta per continuare in falsopiano all’interno di una pineta di pino nero. Questo tratto dell’escursione si sviluppa quasi in falsopiano ed è piacevole camminare all’ombra delle conifere. All’uscita dalla pineta si affaccia un secondo ampio circo detritico ed una seconda frana impenna brevemente il sentiero e lo fa entrare fra gli sfasciumi del Rio Potcreta (1,70 km - 740) . Qui tratti erbosi più assestati si alternano a lingue detritiche dove il camminamento si fa più esile. Senza particolari problemi si risale fino ad uno spuntone roccioso dove il sentiero (1,90 km) ritorna più agevole e ben marcato. Seguono poi alcuni saliscendi ed un tratto quasi orizzontale dove il sentiero si sdoppia (2,50 km). Seguendo le segnalazioni ci abbassiamo a sinistra nella faggeta avvicinandosi rapidamente al canalone del rio della Presa.(2,80 km) Oltrepassato l'alveo sassoso, il sentiero riprende sul pendio opposto raggiungendo ed aggirando uno sperone boscato e poi con leggeri saliscendi conduce sugli sfasciumi del letto dei due rami del Torrente Vedronza (3,20. Km). Dopo averli oltrepassati risaliamo gli sfasciumi del torrente con una certa difficoltà, per un centinaio abbondante di mt., in quanto la traccia non è ben evidente e spesso è necessario fare affidamento anche agli “ometti” che sono stati realizzati dai volontari in mezzo ai sassi. Appena abbandonato il greto sassoso del torrente (3,40 km) saliamo sull’evidente traccia che risale in mezzo al bosco con svolte molto secche e ripide. Al temine della breve, ma impegnativa, salita (4,00 km.) la pendenza si appiana ed il tratto successivo è quasi in falsopiano, e tra piccoli boschetti e radure sempre più ampie raggiungiamo la bella insellaluta di forcella Foredor (4,70 km - 1089). Sui prati della forcella nel mese di giugno si può ammirare una vera e propria indescrivibile marea di narcisi che con il loro bianco riescono quasi a mascherare il verde dei prati. Non mancano neanche altre fioriture fra cui le genziane. Per raggiungere la forcella si impiegano dalle 2 alle 2 ore e mezza a seconda dell’allenamento e del proprio passo. Sulla forcella troviamo un crocevia di cartelli ed una grande croce con il cristo. Da questo punto parte il sentiero per il M.te Chiampon e la senz’altro più impegnativa attraversata “Alta Via CAI di Gemona”. Poco sulla destra c’è una piccola croce a ricordo Ci teniamo tutto a sinistra per risalire in pochi minuti alla sommità del pascolo di malga Cuarnan. Poco più avanti dobbiamo poi fare molta attenzione per immettersi nel sentiero che entra nel bosco soprastante mirando alla vetta del M.te Cuarnan. Questo tratto di sentiero, completamente immerso nel bosco, ha un fondo abbastanza impervio essendo costituito essenzialmente da pietre e ciottoli, che lo rendono quasi come un solco roccioso e che in caso di umidità permanente o di pioggia potrebbero risultare particolarmente scivolosi. E’ richiesta quindi una certa prudenza. Il fondo è in parte danneggiato per il continuo attraversamento di MTB ed anche di moto da enduro. Per completare l’ascesa sono necessari circa 45 minuti. Raggiunta la cima panoramica del monte deviamo leggermente a sinistra e dopo poche decine di mt. arriviamo alla chiesetta del Redentore (5,80 km - 1372). Il Cuarnan è una cima molto frequentata in tutti i giorni dell’anno per cui è quasi impossibile non trovare altri escursionisti specialmente nelle giornate festive. In occasione di giornate molto limpide, oltre ad avere un’ampia visuale su tutta la pianura friulana, possiamo raggiungere con l’occhio anche la laguna di Grado e Lignano. Naturalmente ad est e a nord la visuale spazia anche sugli innumerevoli monti del circondario. Dopo la visita alla chiesetta ritorniamo, camminando in cresta, indietro per alcune centinaia di metri prima di iniziare a scendere nella parte sud del monte stesso. Lungo questa discesa a fine giugno i prati sono ravvivati dal colore arancione del giglio martagone che fiorisce in grosse quantità. Dopo poche decine di mt. notiamo, sulla nostra destra il Rifugio Pischiutti, recentemente ripristinato, e poco più in basso, ma questa volta a sinistra, la scultura della vergine del Cuarnan realizzata dallo scultore arteniese Patat che ha realizzato anche la scultura del frontale della chiesetta. . Dopo circa 1.500 mt. (7,40 km) arriviamo ad un pianoro, rinomato punto di lancio di parapendii. Qui nel giugno del 2021 c’è stato il campionato mondiale della specialità con la partecipazione di otre 160 concorrenti, di cui solo 16 italiani, provenienti da tutto il mondo. In questa zona si trovano anche i pascoli della malga Cuarnan che fra poco andremo a visitare. Un’ampia pista forestale, immersa in una fitta faggeta, ci accompagna fino alla malga stessa (8,90 km.). Lungo il cammino, sulla nostra destra, possiamo notare un piccolo laghetto dove, alla fine di giugno, fiorisce una marea di ninfee. La pista si sviluppa quasi in falsopiano ad esclusione della parte finale più ripida e ciottolata. Presso la malga, dove si pratica naturalmente l’alpeggio, solitamente nei fine settimana di primavera ed autunno è possibile pranzare. Nei mesi di luglio, agosto ed una parte di settembre è aperta tutti i giorni. E’ possibile acquistare anche prodotti caseari. Dopo il riposino e la bevuta di rito sul retro della malga risaliamo per circa 300 mt. ( 9,20 km) completando così il caratteristico giro in quota e raggiungiamo nuovamente il sentiero, già attraversato all’andata, che ci riporterà a Pers. Mancano i 4,70 km. già percorsi all’andata per concludere l’escursione che misura complessivamente circa 14 km. Nulla vieta che chi non se la sente di completare tutto il giro può ritornare a Pers dalla sella. In questo caso l’itinerario misura circa 9 km.

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SENTIERO DEL MONTE CUARNAN - CAI 730- 714 -715 E TPG)
814m di dislivello NON TROVERETE I SEGNAVIA GIALLO-ROSSI PERCHE’ L’ITINERARIO SI SVILUPPA SUL SENTIERO CAI N. 730 E PER BREVISSIMI TRATTI SUI SENTIERI CAI N. 715 – 717 – TPG . VANNO PERTANTO SEGUITI I CLASSICI INDICATORI BIANCO-ROSSI AD USO DEL CAI STESSO. Giunti nell’abitato di Pers (quota 598 m), parcheggiamo l’auto sulla prima piazzola che troviamo ed iniziamo la nostra camminata lungo ...
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